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Coaching: Elogio alla lentezza!

Scritto da Ilaria Cernigoi il 16 gennaio 2013, in Coaching
Lentezza e coaching

Eccomi di ritorno dalle fantastiche vacanze che ho trascorso nei boschi dell’Alto Adige… da cui ho tratto alcune riflessioni che mi fa piacere condividere con te!

Hai idea di come sia straordinario camminare in boschi in cui il terreno è completamente coperto di muschio, piante di erica e di mirtilli neri e rossi? Ogni tuo passo affonda in questa superficie morbida senza far quasi rumore, i profumi di muschio e funghi sono tuoi compagni di cammino, i raggi del sole fanno capolino fra i rami degli alberi, la temperatura è piacevolmente tiepida.

La frenetica vita quotidiana, piena di stimoli e responsabilità, lascia spazio alla tranquillità, al rilassamento… cambiano i ritmi ed i tempi di vita…

Qualcuno potrebbe dire che passare ore e ore a camminare nei boschi cercando funghi e raccogliendo mirtilli possa essere un’attività noiosa… e io rispondo evviva… finalmente un po’ di noia!

Ma per quale ragione dovrei essere felice di provare noia?

Secondo me perché lasciarsi andare alla noia, anche solo per poco tempo, ci genera un gran senso di pace e ci permette di rilassarci meglio.

Devi sapere che la nostra ansia ed inquietudine deriva dalla nostra mente iperattiva, che ha sempre bisogno di  qualcosa da elaborare, qualcosa su cui concentrarsi, e che continua a chiedersi “E adesso cosa faccio?”.

Mentre stiamo mangiando, pensiamo a cosa ci sarà per dessert o a cosa faremo dopo la cena, alla fine della serata ci domandiamo: “Cosa faremo questo fine settimana?”

Quando torniamo a casa accendiamo il televisore, apriamo un libro, mettiamo su la cena o facciamo il bucato. Sembra quasi che temiamo di passare anche un minuto senza fare qualcosa.

La cosa più bella e piacevole del “non far niente” è che ti concede la libertà di “non sapere” per un breve periodo di tempo. Come il corpo, anche la tua mente ha bisogno di prendersi ogni tanto una pausa da sua frenetica attività. Quando permetti alla tua mente di andare in vacanza, te la ritrovi più pronta, attiva, creativa e concentrata.

Guarda questo spezzone di film… è molto divertente ma, al contempo, serio…

“…ferma la tua mente e poi vedi che succede… perché non lasci che succeda e basta!”

Questo è un ottimo consiglio, che ti invito a sperimentare almeno una volta! Il risultato ti sorprenderà! :-)

Comunque, per tornare ai miei amati boschi, camminarci è tutto fuorché noioso… a patto che tu inizi a fare attenzione alle piccole cose, ai quei piccoli dettagli che la vita frenetica non ti permette normalmente di cogliere.

Devo dire che non è da molto tempo che, con mio marito, ho iniziato ad andar per boschi a cercare funghi ed io, normalmente, riuscivo a trovare solo porcini, ed anche quelli pochi!

Ma perché?

Perché la mia attenzione era orientata lì… in fin dei conti sono i più pregiati, sono grandi e più facilmente individuabili… non serve camminare molto lentamente e quindi non serve tanta pazienza. “Pazienza”… parola magica che ti permette di vivere serenamente, di accettare la vita così com’è, invece di insistere perché sia esattamente come tu vuoi che sia… cosa praticamente impossibile!

E la vita questa volta mi ha portato un’annata poverissima di funghi porcini! :-(

Che fare quindi?

Potevo pensare che le mie vacanze fossero rovinate oppure, visto che io non amo sentirmi frustrata, operare, da brava Coach, un cambio di focus… orientando la mia attenzione su qualcosa di diverso… i finferli!!! :-)

La ricerca di questo fungo richiede un cambio di strategia, un’attenzione più grande ai dettagli, un’ancora maggiore lentezza e pazienza, una concentrazione a percepire variazioni di colore nello spesso manto erboso… infatti i finferli più belli si nascondono sotto il muschio!

E sai quale è stato il risultato finale? “Che hai trovato i finferli!”, dirai tu!

Sì, ma non solo! :-)

Ne ho raccolti infatti tanti, anzi tantissimi, ma ho anche trovato numerosissime finferle, un fungo ancora più complesso da trovare perché più piccolo, di colore più simile alle foglie secche, che a fine agosto già si iniziano a trovare sparse nel sottobosco.

Ottimo risultato no?

Ma ce n’è stato uno ancora più grande…ho ritrovato me stessa! :-)

Devi sapere che camminare con lentezza, prestando molta attenzione a ciò che c’è intorno… con  il sottofondo dello stormire delle fronde, dello scampanellare lontano di una mucca al pascolo, della temperatura dell’aria, dei profumi del bosco e del suono attutito dei tuoi passi,  ti permette di acquisire una pace interiore che calma e rasserena la tua mente. È, in un certo modo, una forma particolare di meditazione, che al contempo ti fa riprendere contatto con il tuo corpo, con le sensazioni che provi, con il piacere del movimento.

Ti rendi conto che la pace interiore che vivi è determinata dal fatto che la tua mente è lì, nel momento presente, a godere di tutte quelle meravigliose emozioni.

Infatti, è solo nel presente che si possono vivere le emozioni e, quindi, tenere la mente nel “qui ed ora”, ancorata a ciò che accade adesso…in questo istante… ti permette di poter vivere la tua vita senza inutili patemi d’animo su ciò che può accadere o è già successo.

E questo ti permette di avere a disposizione tutte le tue infinite risorse per agire nella direzione verso cui vuoi andare, senza inutili pesi sulle spalle: bello no?

Certo dirai tu ma… ma non posso mica andare sempre nel bosco, no?

È vero, hai ragione!

Ed è in questo momento che ci arriva in aiuto la nostra mente… se hai camminato in un bosco almeno una volta, il ricordo delle sensazioni che hai provato è già dentro di te… e se non è un bosco può essere un prato, una spiaggia o qualsiasi altro posto che ti abbia generato emozioni belle e rilassanti.

Quindi, quando ne necessiti, usa questa semplice tecnica:

  • Chiudi gli occhi, ed immagina di trovarti di nuovo lì, nel tuo “posto magico”… Ora, in questo esatto momento…
  • Vedi di nuovo le cose che vedi quando sei lì… guardati attorno, e nota i dettagli…
  • Ascolta i suoni intorno a te, da dove provengono…
  • Senti le sensazioni meravigliose che provi quando sei in quel fantastico luogo.

Prendi tutte queste sensazioni ed immagina di raddoppiarne l’intensità, facendole diffondere in tutte le parti del tuo corpo… e stupisciti del benessere che inizi a provare in tutto il corpo… e nella tua mente.

Sarà come se in quel bosco ci stessi camminando in questo esatto momento ed i risultati nella tua mente ti stupiranno! :-)

È chiaro che farlo dal vivo è meglio… ma questo esercizio ha il pregio di poterlo fare in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento… nessuno noterà cosa fai nella tua mente… ma tu, sicuramente, ne noterai i grandiosi effetti!

Ah, dimenticavo, se non l’hai ancora sperimentato, prenditi un paio di giorni di relax, andando a camminare nei boschi dell’Alto Adige… ne sarai ampiamente ricompensato!

Buon cammino!

1 commento a:
Coaching: Elogio alla lentezza!

  1. giovedì 7 febbraio 2013 alle 15:30
    Stefano

    Ciao Ilaria,
    bellissima la tua descrizione dei boschi dell’Alto Adige, ma mi chiedo se per caso hai pestato qualche fungo allucinogeno, perchè mi hai fatto scoppiare dal ridere. Dai l’impressione che stavi camminando per i boschi con una canna in mano.
    Non è molto professionale, magari se descrivessi meglio lo stato d’animo, senza dare l’illusione che ti sei fatta di qualche erba particolare sarebbe più plausibile ma farebbe meno ridere, quindi complimenti e continua così!

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