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Mental Training – Allena la tua mente a prendersi un applauso!

Scritto da Silvia Tomba il 25 aprile 2012, in Coaching, Eccellenza, Life Coach, Motivazione
Allena la tua mente a prendersi un applauso con tecniche di Mental Training

Ciao, sono Silvia, sono onorata di fare il mio esordio nella formazione della EKIS “Family” e del Mental Training !

Voglio raccontarti un episodio accaduto qualche settimana fa e che ha a che vedere con l’allenamento… ma non si tratta di un allenamento qualunque, bensì… con l’allenamento della mente verso la continua scoperta dell’eccellenza: il Mental Training.

Ti è mai capitato di prendere un applauso?

Non parlo di un applauso come ai tempi della scuola durante le recite scolastiche o i saggi di danza e recitazione. No: l’applauso a cui mi riferisco è personale.

Unico. Tuo.  Solo per te… Io l’ho avuto!

Qualche settimana fa ho partecipato al corso Impara dai Campioni come allieva.

Ero convinta che affrontare temi legati alla ricerca dell’eccellenza fosse cosa ormai avvezza a me… invece la ricerca del meglio di sé conduce sempre alla scoperta di una rinnovata consapevolezza.

Nell’ultimo pomeriggio del corso si esegue un esercizio molto speciale… una di quelle prove fisiche e mentali che regalano emozioni dirette che la partecipazione passiva ad un corso spesso non è in grado di trasmettere.

L’esercizio è quello della rottura della tavoletta!

Si, hai capito benissimo… 150 persone che con tutta la forza che avevano in corpo e nel cuore in quel momento hanno dimostrato a sé stessi di poter superare i propri limiti, soprattutto quelli mentali!

Ero carica a 1000! Ho fatto tutte le prove che Livio ci ha chiesto di fare per visualizzare quel momento… ho preso la mia tavoletta e ho raggiunto uno dei gruppi nei quali i coach dello staff ci aiutavano nell’esercizio. Ho aspettato che venisse il mio turno… ho raccolto tutte le mie risorse… ho lanciato la mano contro la tavoletta il più forte che potevo e… BHAAMMMMMM!

Intorno a noi c’era un’energia vitale che solo chi era presente in quella stanza riesce sinceramente a comprendere! Ho ancora i brividi solo a pensarci!

Ti starai chiedendo… Silvia, come è stato rompere la tua tavoletta?!!!

Bhè… ho dimenticato di dirti che… dopo aver raccolto tutte le mie forze, la mia energia e la determinazione è successo che… la mia tavoletta è rimasta intatta!

Niente paura… Ho riprovato.

Niente da fare! Ho continuato.

Non riuscivo a rompere la tavoletta e ho provato tante di quelle volte che nel frattempo tutte le altre 150 persone avevano rotto tutte le loro tavolette! Ero rimasta l’ultima!

In quel momento tutta l’attenzione era su di me… 150 persone mi hanno incitato come allo stadio per almeno 10 minuti d’orologio e nel frattempo io… riprovavo… ancora e ancora, ma… niente da fare, la tavoletta era intatta!

Ora, la cosa si era fatta imbarazzante un pò per tutti… ma non per me. C’era qualcosa di quel momento che non so come o perché mi teneva incollata a quel muro a riprovare.

Ad un certo punto uno dei ragazzi dello staff mi ha chiesto di continuare a provare fuori dalla sala così avremmo permesso a Livio di concludere il corso… e come se niente fosse, sono uscita e ho continuato a colpire.

Ad un tratto una persona mi dice… ma perché non provi con la mano sinistra? E ovviamente ho risposto… ma nooooooooooo… impossibile! Io sono destra, non potrei farcela diversamente! Anche se… capite bene che la mia mano destra era ormai color di un pomodoro! Ebbene, che cosa avevo da perdere?

Mi preparocambio posizione… mi concentrorespiro e… con tutta la forza che potevo ho puntato la tavoletta e al primo immenso, stupendo, fragoroso e mitico colpo l’ho rotta in due parti! OH-MIO-DIOOOOOO… non se ne poteva più!

Io, Giuse , Alessandra e Giò ci siamo abbracciati di gioia! Era incredibile quello che mi era successo! Abbiamo verificato che la mia tavoletta aveva un nodo centrale nel legno talmente grosso che chiunque avrebbe fatto fatica a romperla, ed è bastato cambiar mano per sferzare un colpo diverso e rompere una tavoletta ormai sfiancata da mille prove!

Dopo quel momento sono rientrata in sala.

Il mio posto era quasi in prima fila, sapevo di dover attraversare il passaggio centrale della sala conferenze…

Inizio a camminare in mezzo a 150 persone… Livio mi vede rientrare… mi sorride…

….ed io … alzo le mani al cielo impugnando le mie tavolette e lanciando un segno di sfida all’universo che mi aveva apparentemente lasciato da sola di fronte al mio obiettivo!

Mi sono girata verso l’aula e a quel punto 150 persone hanno applaudito solo per me! La mia emozione era anche la loro emozione!

Che brivido straordinario quell’applauso! Sono grata di essermelo andata a prendere!

Eh si… ripensandoci a mente fredda tornando a casa credo di essermelo proprio andata a prendere.

Sono grata di aver vissuto quella sfida fino alla fine perché anche se non me ne rendevo conto in quel momento il mio corpo e la mia mente stavano imparando una lezione grandissima.

Non importa quante difficoltà ti mette di fronte la vita… la cosa importante è non mollare mai la presa!

Questo è uno di quei momenti in cui capisci che il viaggio è più importante della meta finale, che non è importante partecipare… nè forse, come nel mio caso, vincere.

Ma la cosa veramente importante è giocare! Giocare fino alla fine.

Io sapevo che stavo giocando per vincere… e l’ambiente intorno a me mi ha dato la forza di sfidare me stessa.

Impara dalla Tua capacità di sfidarti.

Sfidarsi vuol dire arrivare al di là del proprio limite, vuol dire allenare la propria forza di volontà Credo, infatti, che soprattutto la forza di volontà abbia fatto la differenza quel pomeriggio. (Inserire

Hai mai provato la sensazione di quando sei andato fino in fondo ad una cosa, l’hai ottenuta e non importa se tutti intorno a te se ne sono accorti o meno… in quel momento tu bastavi a tè stesso e sapevi di esser un vincente?

Ricordati di questa sensazione ogni volta che sei di fronte a difficoltà talmente grandi che saresti giustificato a mollare la presa… ma non lo fai.

Non lo fai se hai allenato la tua forza di volontà a lottare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Non lo fai se hai imparato a rialzarti dopo le tue cadute.

Non lo fai se hai allenato la tua motivazione.

Non lo fai se alleni la tua mente ad andare oltre a tuoi limiti.

No lo fai se impari la lezione più grande dalla capacità di sfidarti.

Non lo fai se impari a cambiare il tuo punto di vista.

Non lo fai se impari a chiedere aiuto alle persone che ti stanno intorno nei momenti di difficoltà.

Non lo fai se ti alleni a prendere un applauso dalla vita.

Quando senti questa emozione dentro di tè… credimi, sarà un punto di non ritorno sulla strada verso il tuo successo personale.

E ricorda che quando giochi per vincere devi sempre pagarne il prezzo. La mia mano destra era color melanzana! La fatica iniziale è dura, e si paga.

Ma se fai tanto di tenere duro, di non mollare qualunque cosa accada intorno a te… bhè quando superi l’ultimo metro che ti separa dal traguardo… a quel punto c’è una sola cosa che puoi fare… puoi iniziare a correre!

Da qual momento in poi TU sai cosa vuol dire correre… e farai molta fatica a continuare solo camminando nel resto della tua vita.

Il protagonista di questo video sa esattamente cosa significa pagare il prezzo

Continua a correre… e fatti un applauso!

9 commenti a:
Mental Training – Allena la tua mente a prendersi un applauso!

  1. giovedì 26 aprile 2012 alle 9:24

    Posso dire IO C’ERO!!!!

    E ho proprio visto tutta la trafila di quei colpi dove la tavoletta non si rompeva e i tuoi occhi gonfi di un mix di rabbia, determinazione… ma anche di qualche vocina tipo “E se non ci riesco?”.

    Un pensiero più che normale, ma è stato strepitoso vedere come lo hai spazzato via!

    Te lo meriti proprio queel’applauso!!!!

    CONGRATULAZIONI SILVIA!

  2. giovedì 26 aprile 2012 alle 9:30
    Silvia Tomba

    Ahhhh Giuse come hai ragioneee:-)) è stato proprio così e la vita è sempre pronta a regalarti delle lezioni! è fisiologico sentire quella vocina, credo, quando sei sotto pressione o quando non ti aspetti di avere delle difficoltà…,ma ho imparato che…l’obiettivo NON E’ non avere delle difficoltà, o diventare immuni…è impossibile! …l’obiettivo è affrontarle! bene o male…non importa.
    L’obiettivo è passarci attraverso! Sempre.
    Ed è proprio per questo che meritiamo di farci un appluaso!
    grazie…

  3. giovedì 26 aprile 2012 alle 11:29

    Ciao Silvia,
    complimenti per il tuo esordio su questo blog, e per questo tuo splendido articolo.

    Anche io ero presente a quel corso, e anche se da lontano ti ho osservata e vedevo la tua caparbietà nel voler rompere quella dannata tavoletta, (fra l’altro nemmeno io l’ho rotta al primo colpo, benedette difficoltà), mai ho avuto dubbi sulla tua riuscita, il tuo sguardo diventava sempre più determinato ad ogni tentativo…come poi è finita la storia l’hai raccontato tu.

    Quel che ti posso dire, è che vedendoti rientrare in sala tenendo tra le mani quella tavoletta spezzata, mi è salita alta l’emozione e sono stato felice di farti quell’applauso che ti sei infinitamente meritata.

    Un abbraccio

    • giovedì 26 aprile 2012 alle 12:36
      Silvia Tomba

      Grazie Claudio!!!! sento tutto il tuo affetto da queste parole!ehhh già….mi ricordo molto bene quella giornata!
      Sai, credo profondamente nell’insegnamento principale che abbiamo raccolto nei due anni di coaching che abbiamo passato insieme…e cioè che è fondamentale imparare ad essere coach di sè stessi…cioè saper essere una guida con la “G” maiuscola! le difficoltà sono il pane di ogniessere umano…grandi o piccole…o in qualunque modo esse vengano percepite…è bene imparare la differenza tra farsene carico e passarci attraverso! se ti fai solo carico delle difficoltà otterrai solo di aver appesantito il tuo zaino…e non ci sarà spazio per altre cose…mentre se ci passi attraverso…bhè, la tua forza sarà sempre quella di sgretolarle! non importa se ti fai male nello scontro…sicuramente però rimani in piedi!
      Grande Claudio! grande persona e…grande mental coach!

  4. domenica 29 aprile 2012 alle 13:46
    Rita Tabacchi

    Mi piace Silvia..tanto.
    Tante volte l’aspetto esteriore, non conta.
    Tu sei minuta, delicata e gentile, un simpatico e bellissimo involucro che racchiude tantissima forza, determinazione, amore e valori.
    Racchiusi nel tuo cuore, c’è passione in tutto ciò che fai.
    Il tuo sorriso dà sicurezza e benessere anche agli altri.
    Sono felice per te, per aver condiviso questo momento di grande emozione.
    E da qui, ti mando il mio applauso, che so che lo ascolterai con il cuore.
    Un grarnde abbraccio Coach!
    Rita

    • mercoledì 2 maggio 2012 alle 7:24
      Silvia Tomba

      Ciaaaaaooo Rita! Grazie di cuore delle tue parole!Grazie del tuo applauso e grazie di avermi sempre aperto tanto il tuo cuore! un abbraccio carico di affetto e molto…ekis style!

  5. giovedì 3 maggio 2012 alle 21:09
    Mattia

    Mi è venuto da ridere quando ho letto che eri l’unica che non riusciva a rompere questa maledetta tavoletta…Eh sai perché mi è venuto da ridere??? perché una ragazza con la tua energia non poteva non romperla,era impossibile,solo col sorriso la tavoletta si doveva crepare..!!!
    Avevo già immaginato il finale (non poteva essere diversamente)…!!!L’applauso più grande che puoi fare a te stessa è quello di trasportare la tua energia nel cuore delle persone..!!!
    Non si molla mai,perché quando raggiungeremo l’obiettivo,la vittoria avrà un sapore ancora più straordinario…!!!
    Avessi rotto la tavoletta al primo colpo saresti stata come tutti gli atri,non ti saresti mai presa l’applauso di 150 persone,non avresti provato l’emozioni di quel momento,non avresti scritto tutti ciò su un articolo..!!
    Nulla è per caso..!!! tu lo sai bene..!!!
    Vivi come sai e tutti intorno a te saranno felici..!!!
    Un bacione coachina…:)

    Matty

    P.S. anch’io ho capito quanto bello sia un applauso venuto dal cuore della gente..!!! è fantastico..!! ;)

  6. martedì 8 maggio 2012 alle 22:20
    nicola

    Io a quel corso non ero presente ma…leggendovi è stato come esserci stato. Nei vostri scritti l’entusiasmo,il…sapore della vittoria, il desiderio ,oserei dire, immane di riuscire, hanno avuto un trasporto tale che…è come se ci fossi stato anch’io.
    Grande Silvia e..grandi tutti.
    Nicola

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