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Meglio soli o BEN accompagnati?

Scritto da Cristina Covili il 19 giugno 2012, in Dalla sala riunioni alla sala da pranzo… e ritorno
Meglio soli o BEN accompagnati?

Ti sei mai fatto la domanda?

Ah, il potere delle domande… quelle giuste però… di quelle furbe. A domande utili tipo corrispondono risposte di queste utili … bè, che si possono chiamare anche soluzioni!

Molte persone si chiedono, se avere una lavoro che ami e che ti appassioni, impedisca di avere relazioni stabili e dei figli, ma la domanda giusta è:

Meglio soli o ben accompagnati, meglio coppia o genitori?

E qui di certo non esiste il “meglio assoluto” ma solo quello che è meglio per te!

Perché si cerca una relazione stabile, perché ci si sposa o si convive?

Perche : c’è la cicogna in arrivo , oppure si è fidanzati dalla preistoria, o abbiamo comprato una casa, perché la nostra famiglia di origine, il nostro ambiente sociale ci fanno  pressioni, per avere compagnia, ed un supporto, ad una vera o percepita debolezza, fragilità o insicurezza, per avere la conferma di poter essere accettati, di piacere, perché cominciamo ad avere una certa età, perché c’è tanta passione sessuale, ed il desiderio di poter stare finalmente, comodamente e frequentemente insieme, per interesse, sia sociale, che di prestigio, di fama,  sia economico, o per vantaggi professionali, o per la bellezza fisica, per dimostrare di possedere l’abilità e la capacità per ottenere “quella o quello” più ambito e desiderato.

Oppure… per amore

quando l’unico desiderio presente è essere uniti a chi si ama. Desiderio e direi quasi la necessità di vivere la vita insieme, in una fusione, che però non toglie nulla all’individualità.  Senza aspettative, senza pressioni, desiderando per se stessi e per l’amore della propria vita, solo il meglio. Godendo dei successi e della felicità dell’altra persona, come se fossero i tuoi, occupandoti di te stesso e dell’altro nella stessa maniera.

Quando due persone formano una coppia, a volte succede che per incastrarsi, fanno saltare via l’uno dall’altro dei piccoli pezzi, giorno dopo giorno, e alla fine non sei più te stesso.  L’unione di due persone, dovrebbe avere il risultato di far diventare migliori quelle persone, in relazione a come erano prima, senza essere costretti ad essere quello che non si desidera diventare, ognuno dovrebbe crescere all’interno della coppia e sentirsi , accettato, compreso, più felice, più realizzato.

Quindi torniamo alla nostra domanda

Meglio soli o ben accompagnati?

Ognuno di noi deve capire bene a quale stato  appartiene interiormente:

SINGLE: sono persone fortemente, indipendenti e che amano la solitudine, sono molto attenti a proteggere la propria privacy, i propri spazi, la loro individualità, se hanno relazioni stabili, di solito lo fanno per pressioni sociali, fanno molta fatica a condividere spazi fisici e mentali.

Sono attenti alla casa, all’alimentazione, alla salute all’igiene, possono stare in compagnia, ed essere molto cordiali e simpatici, ma fondamentalmente stanno bene  soli,  nel loro silenzio interiore nella loro intimità profonda.

Tutte le persone in una fase della loro vita, passano per questo stato, ma i single veramente tali non sono numerosi

LA COPPIA: sono persone che trovano la loro crescita, realizzazione e sviluppo nell’unione con un’altra persona. Hanno il desiderio di condividere, sia gli spazi fisici che mentali, decisioni ed attività, si riferiscono spesso a noi, quando parlano. Costruiscono il loro modo attorno alla coppia, per loro l’amore non è guardarsi, ma guardare nella stessa direzione. Soli si sentono fortemente a disagio.

È molto importante stabilire a quale stato si è naturalmente portati, perché il rischio che si corre è di  trovarsi in una condizione non certo ottimale e di non arrivare a possedere le capacità, le caratteristiche per il ruolo in cui ci si viene a trovare, se la scelta fatta non è stata una vera scelta, e questo può portare a commettere errori, dato il livello di insoddisfazione percepita, a volte addirittura si può arrivare a coltivare rancore per il partner, attribuendogli la responsabilità, cercando distrazioni al di fuori della coppia (un comportamento che è molto lontano da quello del vero single) oppure provare senso di solitudine, depressione, abbandono e rifiuto, se ci trova single, quando invece lo stato naturale è quello di coppia.

Quindi alla domanda: avere un lavoro che ami e che ti appassioni, ti impedisce di avere relazioni stabili e dei figli?

Direi che la risposta è ovvia: se scegli consapevolmente di vivere nello stato sociale che naturalmente ti appartiene, la felicità, la gioia, la passione, la soddisfazione, la determinazione che provi, ti metteranno in grado di fare della tua vita un quadro meraviglioso, da guardare e da sentire, in cui non manca nulla.

Quando la coppia diventa “genitori”?

Bella domanda ma non oggi…

Ci salutiamo come al solito con una frase:

La ricerca della conoscenza profonda di noi stessi, è il modo migliore di ringraziare Dio

A presto.

1 commento a:
Meglio soli o BEN accompagnati?

  1. lunedì 29 settembre 2014 alle 16:10
    guerrini roberta

    Sono nella nebbia più totale a parte qualche spiraglio di luce vivo perennemente nella foschia x 10 anni sono stata non proprio in buona compagnia ho bisogno di vivere in coppia ma poi non ci riesco! E di vitale importanza x me capire dove ho sbagliato e fino a che punto potevo recuperare quel rapporto e coda posso osare chiedere a un uomo degno di questo nome se mai dovessi incontrarlo Il mio ultimo ex era narcisistico come profilo caratteriale raramente riuscivo a far vibrare le sue corde affettive sono sfinita esausta e incazzati x come mi ha trattata ho sfinito lui maltrattandolo e mi ha lasciata x telefono senza affrontarli lasciandomi nel marasma più totale…..

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