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Eccellenza: Fai il tagliando ai tuoi contenuti

Scritto da Alessandro Dattilo il 18 luglio 2012, in Eccellenza
Il meccanico e l’eccellenza della tua auto

Nella tua professione di mental coach, o più in generale di persona alla ricerca dell’Eccellenza, hai certamente imparato quanto sia importante saper maneggiare con arte le parole. Per “parole” mi riferisco alla comunicazione, sia orale che scritta. Dalla conversazione che intrattieni con il tuo interlocutore, fino ai contenuti che compongono il tuo blog personale o il tuo sito aziendale.

Sei d’accordo anche tu che si tratta di un fattore in grado di fare la differenza nel tuo lavoro e rispetto ai tuoi concorrenti, a parità di servizi e di quotazioni economiche?

Studiando (e applicando!!) la Programmazione Neuro Linguistica avrai senz’altro affinato l’abilità di essere efficace nel dialogo con i clienti, specialmente per quanto riguarda la capacità di fare domande. Con la pratica, immagino tu abbia sperimentato che fare domande “chiuse” risparmia alle persone la necessità di pensare, mentre porre domande “aperte” le spinge a pensare da sole.

Di fatto è importante esaminare l’efficacia dei vari tipi di domande. E questo lo puoi verificare anche in base alle risposte di chi ti sta di fronte. Parlando con un collega che segue dei golfisti, mi spiegava che dire a un atleta “Guarda la palla!” non produce quasi mai l’effetto desiderato. Peggio che mai è chiedere “Stai guardando la palla?” che mette sulla difensiva. Per non parlare del genitoriale “Perché non stai guardando la palla?”.

Un bravo coach farà domande che richiedono risposte descrittive, e non critiche. Che non danneggino l’autostima. Chiedendo “Da che parte ruota la palla mentre si avvicina?” oppure “A che altezza si trova quando passa in quel dato punto?”, il giocatore si concentrerà a guardare la palla per dare la risposta. Senza per questo sentirsi sottoposto ad autocritica.

“Spiluccare” nell’insalata di parole

Ci sono parole – in particolare verbi, come “spiluccare” – che sono fortemente evocativi. Basta ascoltare bene per pescare veramente di tutto. Nelle narrazioni dei tuoi clienti (così come nel loro linguaggio paraverbale e non verbale) puoi ritrovare molti degli elementi che descrivono le sue paure, le sue incertezze e gli obiettivi più o meno latenti che lo coinvolgono.

Ma da giornalista-coach colgo l’occasione per andare un po’ oltre. E discorrere insieme a te sulle parole che descrivono la tua presenza web. Saranno coerenti e motivanti? E, prima ancora: sono corrette e scorrevoli, come pretende ormai qualsiasi lettore in cerca di informazioni in Rete?

Molti colleghi coach mi chiedono indicazioni e consulenze sull’efficacia della comunicazione scritta. Il mio consiglio – così come te lo darebbe il meccanico di fiducia – è quello di fare periodicamente un vero e proprio “tagliando” al tuo blog o sito web. Proprio come quello che viene fatto alla tua automobile. E grazie al quale risolvi due esigenze con… una fava: da un lato mantieni la macchina entro gli standard di sicurezza, e dall’altra economizzi in termini di usura e consumi di carburante.

Con il tuo blog/sito è la stessa cosa. È come ridare linfa a un alberello avvizzito e seccato dai rigori del tempo. È come dare ossigeno ai tuoi lettori, che in questo modo ti percepiscono vivo, vitale e in movimento rispetto al tema della crescita personale (che giustamente professi).

Periodicamente potrai “ridare il bianco” alle pareti. Con l’aiuto di un web designer, puoi allinearti ai nuovi stili grafici e alle diverse applicazioni che meglio si adattano alla navigazione su internet. Nonostante l’impatto visivo reclami la sua parte, questo genere di restyling non ha bisogno di essere praticato con eccessiva frequenza (a meno che tu non sia fra quelli che cambiano telefonino ogni tre mesi…)

Cosa un po’ diversa, a mio avviso, è la revisione dei testi che non funzionano – o perché non più attuali, o perché non efficaci rispetto al tuo obiettivo di comunicazione – e il conseguente aggiornamento con nuove pagine informative e/o promozionali.

Pensaci bene, mettendoti per un attimo dalla parte del lettore. Che giudizio riservi nei confronti di un blogger freelance – o di un sito aziendale – che impiastra le pagine di refusi, ripetizioni e testi poco attraenti e persuasivi?

Non viene anche a te la tentazione di fuggire a gambe levate dalle sabbie mobili di un post impantanato in termini ultra-tecnici e aridi di emozioni? Attenzione: non sto dicendo che in Rete ogni ingegnere debba diventare poeta d’avanguardia… Suggerisco semplicemente una certa attenzione in favore dei gusti del lettore. Il quale – non dimentichiamolo – potrebbe nel tempo diventare cliente (a patto di ritrovare notizie ed elementi linguistici a lui familiari).

Consigli da giornalista d’impresa

Diventa giornalista nell’animo :) In che senso? Coltiva il ritmo della notizia, l’interesse e la curiosità per ciò che c’è di nuovo in un determinato settore. Per questo ecco una breve check-list (che è poi una porzione di quella che condivido con i coach e i professionisti a cui do una mano):

# 1 – Prenditi tempo per leggere

Non solo libri, saggi e siti web del tuo settore. Intendo anche giornali, magazine, riviste di attualità ed economia. Le persone con cui lavori potrebbero volersi confrontare con te su temi generalisti. Anche se non è compito del coach entrare nel merito dei contenuti, sei pur sempre un professionista che non può esimersi dal sapere cosa stia accadendo intorno a lui nella quotidianità.

# 2 – Utilizza le notizie per aggiornare i tuoi contenuti

Pubblicare post agganciati all’attualità è sempre un ottimo biglietto da visita per un coach che opera nel business, così come in altri ambiti (sport, finanze, life coaching). Ti consiglio di utilizzare gli spunti presi dalla realtà di tutti i giorni per aiutare il lettore a riflettere e risvegliare il proprio potenziale umano, nel lavoro e nella vita in genere.

# 3 – Racconta qualche retroscena

Deformazione professionale! Ma sappi che il lettore è curioso di sapere alcuni passaggi dietro le quinte (parliamo ovviamente di modalità operative, non di fatti riservati). Pensa a qualche episodio accaduto durante i tuoi precedenti lavori, o a dettagli che potrebbero arricchire il contenuto delle tue informazioni. E puoi anche giocarti queste “chicche” in diverse puntate per tenere sempre desta l’attenzione.

# 4 – Fai interviste

Su questo tema, torneremo in particolare in un prossimo post. Nel frattempo però organizzati anche solo via email per contattare colleghi e/o esperti in qualche campo. Farai contenti i tuoi lettori (e anche gli intervistati che si faranno pubblicità attraverso il tuo sito/blog).

# 5 – Scrivi una mini-guida o un e-book

Anche di questo parleremo in un apposito spazio dedicato al tema (magari nella mia rubrica dedicata al Personal Branding). Raccogliere articoli, informazioni specifiche, consigli mirati su un argomento di interesse per il tuo pubblico rappresenta un incredibile valore aggiunto che può fare davvero la differenza con i tuoi concorrenti.

Non c’è bisogno dell’auto di cortesia

Per chiudere questo lungo post (piccolo esempio per te di mini-guida) riassumo un po’ tutto in un’unica raccomandazione: fai periodicamente un tagliando al tuo blog/sito web. Se lo ritieni più efficace, fatti aiutare da un professionista “autorizzato” (come per le officine di qualità).

Il vantaggio – rispetto a quando lasci l’automobile dal meccanico – è che il lavoro viene fatto dietro le quinte: non c’è quindi bisogno di oscurare il tuo sito (come si faceva nei primi anni di Internet, con quei meravigliosi cartelli di “lavori in corso”..!!)

Però però… mi ci fai pensare… Vuoi vedere che qualcuno, prima o poi, si inventerà un sito di cortesia? Andrà online per qualche giorno e attirerà l’attenzione dei lettori in attesa della… riapertura locali (o “nuova gestione contenuti”). Potenza del marketing creativo!

1 commento a:
Eccellenza: Fai il tagliando ai tuoi contenuti

  1. venerdì 3 agosto 2012 alle 11:56

    Ale…come sempre consigli pratici e funzionali che mi premuro di seguire alla lettera! Grazieee :-) Buona estate!

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