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Il pubblico ama gli oggetti di scena

Scritto da Alessandro Dattilo il 28 febbraio 2013, in Eccellenza
Steve Jobs si fa amare dal suo pubblico

Già ti vedo. Stai preparando le slide al computer. E contemporaneamente pensi alla scaletta della tua presentazione.

“…allora, devo esordire parlando delle criticità del mio pubblico, deprimerli un po’ evidenziando i loro problemi, per poi farli risalire d’umore con la mia soluzione…”

Sì, sui manuali c’è scritto proprio così. Ma quello che non c’è scritto è che le tue slide contano poco. Non solo le tue: intendo le slide in generale.

Infatti, se non sei in grado di trasmettere un’esperienza, la tua presentazione avrà lo stesso impatto di un manifesto elettorale sbirciato dall’interno di un’automobile in corsa. Quasi zero.

Mi capita spesso di lavorare con persone come te alle quali do consigli su come organizzare i propri interventi in pubblico. La mia parte di coaching si concentra sull’elaborazione del contenuto scritto, sulle possibilità di gestire una serie di informazioni per poi trasformarle in “strilli” efficaci.

C’è però un aspetto – meno concettuale ma più fisico – che vorrei condividere insieme affinché tu possa provare a metterlo in pratica. Si tratta del cosiddetto utilizzo degli oggetti di scena.

Niente paura! Nulla di acrobatico o sadomasochistico :) Qui parliamo di marketing cinestesico, di qualcosa che dia informazioni sul prodotto/servizio, comunichi i vantaggi che derivano dall’utilizzarlo e motivi ad agire. Sembra semplice e lineare, ma non lo è!

Condividi, condividi, condividi

Di recente ho visto su YouTube una dimostrazione di un giovane imprenditore molto bravo a tenere la scena. Le sue slide sono semplici e ricche di immagini. A volte usa solo fotografie animazioni e video. Comunque, poche parole. L’abile imprenditore che utilizza questi stratagemmi è Marco Montemagno.

Ma ciò che lo distingue è il numero di oggetti di scena e di dimostrazioni con cui conduce e vivacizza le sue presentazioni. Segnati questi 3 esempi:

  1. Dai al pubblico qualcosa da fare. Distribuisci carta e penna a tutti e poi chiedi loro durante la tua demo di scrivere qualcosa. Il ritratto della persona a fianco, il titolo della canzone o del film preferito, o altre indicazioni utili alla tua promozione. Fai scambiare via via i fogli fino a farli passare nelle mani di almeno 5 persone diverse. Tutti alla fine tornano a casa con un foglio di carta che prima apparteneva a qualcun altro. È un metodo per dimostrare come avviene lo scambio di informazioni tra le persone attraverso le reti e i network.
  1. Chiedi a qualcuno di dividere il palcoscenico. Puoi chiedere a dei volontari di salire sul palco con te. Ho visto fare l’esercizio di far piegare una maglietta alle persone. Di solito la maggior parte della gente lo fa in modo convenzionale e ci mette una quarantina di secondi. Poi fai vedere il celebre video di YouTube dove una cinese mostra come farlo in 5 secondi, e fallo tu stesso dal vivo. Potrai dimostrare che Internet può essere istruttivo sia in senso pratico che culturale.
  1. Sul palco sfrutta le tue capacità. L’imprenditore di prima – essendo un ex giocatore professionista di ping-pong – invita sul palco un altro professionista con cui inizia a scambiarsi la pallina velocemente e senza difficoltà. Mentre giocano, parlano in un microfono wireless e paragonano il ping-pong a Internet.

In conclusione, quello che vorrei suggerirti è di divertirti durante le tue dimostrazioni. Vuoi un esempio? Ti basta Steve Jobs?

Durante la famosa presentazione per il lancio dell’iPhone, l’ex numero uno di Apple mostrò al pubblico il funzionamento di Google Maps. Cercò uno Starbucks a San Francisco, vicino al luogo della conferenza. Sullo schermo comparve un elenco di locali Starbucks e Jobs disse: “Proviamo a chiamare”. Una dipendente rispose: “Buongiorno Starbucks. Posso esserle utile?

– disse Jobs – vorrei ordinare 400 cappuccini da asportoNo, stavo scherzando. Ho sbagliato numero. Arrivederci”.

La platea scoppiò in una risata fragorosa: Jobs aveva fatto uno scherzo telefonico, trasformando una semplice presentazione in un momento di entusiasmo che aveva contagiato tutti. Lui per primo.

Consiglio per te: se sarai in grado di divertirti, il tuo pubblico si divertirà anche solo a guardarti! :-)

2 commenti a:
Il pubblico ama gli oggetti di scena

  1. giovedì 28 febbraio 2013 alle 13:53
    Silvia Tomba

    mi piace da matti quello che scrivi e come lo scrivi! ho molto da imparare! e anzi…ti dirò…ho già raccolto spunti interessanti! :)
    il tema di “avere una storia da raccontare”…è uno dei segreti principali della comunicazione…e tu lo conosci molto bene!
    grazie della tua professionalità Ale!
    un abbraccio

  2. giovedì 28 febbraio 2013 alle 14:48

    Grazie Silvia, mi sembri sulla strada giusta..!! :-)

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