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Fatti trasportare dall’onda! Il coaching per seguire il ritmo del tuo corpo!

Scritto da Manuela Galiazzo il 26 giugno 2012, in Il Corpo non mente
Montagne russe dell’anima

Ciao e ben ritrovato!

Eccomi nuovamente qui per offrirti qualche spunto utile su come utilizzare al massimo lo splendido strumento di vita che possiedi! Il tuo corpo!

E oggi ti voglio parlare di montagne russe!

Si, si proprio di montagne russe! Pensaci… qualsiasi ambito, situazione, aspetto prevede dei su e dei giù, delle salite e delle discese, degli alti e dei bassi come al Luna Park!

L’economia e i mercati salgono e scendono, i mari hanno le basse e le alte maree, la notte segue il giorno e così via… non serve che ti faccia notare io che tutto sembra abbia il suo opposto e se noti bene sembra che questi opposti seguano dei flussi vero? Eh si… non c’è mai un “è sempre così”… anzi a volte si va più in una direzione mentre a volte si va più nella sua direzione contraria. Vadim Zeland parlerebbe della Legge dell’equilibrio (la sua trilogia te la consiglio vivamente)

E anche le persone se noti bene, vivono attimi in cui sono “up” e super eccitate, felici e attive e momenti in cui sono “down”, tranquille, rilassate o magari tristi… anche il nostro ritmo biologico prevede momenti di sonno e riposo e momenti di veglia e attività, pensa anche al nostro flusso sanguigno, c’è un momento di spinta verso la periferia e un momento di rientro verso il cuore.

Perché ti parlo di tutto ciò?

Perché purtroppo non è sempre scontato che le persone seguano i loro ritmi e i loro cicli… ti sarà capitato di conoscere qualcuno sempre in tensione, ansioso, allerta o qualcun altro sempre attivo, in movimento o ancora qualcuno sempre tranquillo, calmo? Credo proprio di si… Io ti posso dire che dalla mia esperienza come Coach, la maggior parte delle persone che si rivolgono  a me, lo fanno proprio perché sono FERME da qualche parte..

Eh già! Purtroppo quando i criceti che vivono nella testa iniziano a correre come pazzi per far girare la loro ruota è molto più difficile rispettare i tuoi ritmi e le montagne russe della tua anima! La tua testa ha imparato a giudicare ciò che prova il resto del corpo e ha imparato a schiacciare, reprimere ciò che considera “non buono” o al contrario sovraccaricare, eccedere, esagerare ciò che considera come “buono”.

Il punto è che ci vuole questo e quello e ci vuole questo e quello come sarebbe naturalmente, se non interferisse quella tua amata testolina con quei tenerissimi cricetini che non hanno di meglio da fare!

Ma scusa, dopo una corsa non sei stanco? Dopo aver dormito una notte intera non hai voglia di alzarti e metterti in moto? Dopo una sfuriata non hai bisogno di calmarti? E quindi si al movimento, si al riposo, si alla gioia, si alla tristezza, si alla calma, si alla rabbia, si alle cose superficiali, si alle cose profonde, si all’uso della mente, si alle sensazioni, si a tutto quello che c’è!

Entro ancora più nello specifico e faccio un po’ la maestrina :) che mi piace tanto!!

Il nostro sistema nervoso autonomo prevede due sottosistemi, il simpatico e il parasimpatico, l’uno dedicato fondamentalmente all’attività e a tutte le emozioni ad essa coinvolte e l’altro dedicato al riposo e a tutte le emozioni ad esso coinvolte, questi due sottosistemi hanno bisogno l’uno dell’altro per far si che tu possa sentirti “bene” e hanno bisogno di “esprimersi” entrambi in equa misura! Quando si ha uno dei sue sottosistemi attivi per troppo tempo si va in “corto circuito” ed iniziano a manifestarsi i sintomi dello squilibrio, sintomi che ahimè si manifestano soprattutto a livello corporeo (emicranie, dolori alla schiena, mal di pancia, stanchezza o magari ansia, palpitazioni, ecc..).

Non so se hai visto il film “Il discorso del Re”, te ne riporto qui un piccolo pezzo, il più simpatico a mio parere ma anche il più significativo di ciò che significa non lasciarsi guidare dalla propria onda..

Sai cosa non ti fa stare bene? Stare troppo in una situazione, in tutti i sensi! Stare troppo col pensiero in una cosa che stai vivendo, essere per troppo tempo in tensione, non fermarti mai, essere sempre su di giri, portare rancore, sentirti in colpa troppo a lungo, ostentare pigrizia, avere paura da immobilizzarti ecc… quando ci stai troppo Driin!!! Accorgiti del tempo che passa e cambia! Passaci dentro e vai via di lì preferibilmente nella direzione opposta! E ti renderai conto che questo vale nelle relazioni, nel lavoro, nello sport, nel tempo libero, per la tua salute… vale sempre!

E sai un’altra cosa? Seguire le montagne russe, le maree del tuo corpo è molto più naturale di quello che sembra perché è il tuo cuore che te lo dice!

In modo semplice e istintivo il tuo cuore segue le oscillazioni della vita, è solo la tua mente che si fossilizza su o giù! Solo la tua mente! Ma se segui ciò che ti dice il cuore che è a stretto contatto con ciò che ti trasmette a livello di sensazioni il tuo corpo, il gioco è fatto! Lascia che sia lui a guidarti! Lascia che sia lui a scegliere dove stare e da quale fulmine farsi colpire!

Stai in contatto con ciò che senti e vivrai l’esperienza del movimento naturale ed è il movimento, è il cambiamento, è la varietà che ti rendono vivo!

Alla prossima.

1 commento a:
Fatti trasportare dall’onda! Il coaching per seguire il ritmo del tuo corpo!

  1. giovedì 28 giugno 2012 alle 21:45
    Cristina

    Bellissimo articolo che condivido pienamente. E proprio questo concetto e’ alla base delle mie riflessioni negli ultimi tempi. E’ vero, occuparsi di qualcosa che ritieni importante, che senti dal cuore, metterci tutto e poi lasciarlo andare, dargli il tempo di trovare la sua strada, senza opprimerlo con la ragione. Viverlo come se fosse gia’, come se fosse parte di te. Liberare la mente in modo da vedere e sentire la risposta, che spesso e’ ostacolata proprio dalla nostra pressione.
    Grazie per questa riflessione.

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