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“… pensate a cose straordinarie… saranno loro a portarvi in alto…” (Peter Pan)

Scritto da Claudia Faccio il 12 luglio 2012, in Le Credenze potenzianti: io posso, voglio e ottengo
Le Credenze o Convinzioni sono una componente chiave della nostra vita interiore e ne costituiscono la struttura profonda.

Le Credenze o Convinzioni sono una componente chiave della nostra vita interiore e ne costituiscono la struttura profonda.

Per struttura profonda intendiamo ciò che dà significato alla realtà di ognuno, il “codice” secondo il quale ognuno fa le sue personali scelte nella vita.

Non c’è niente di più personale e privato visto che stiamo parlando dei “programmi” che ognuno di noi ha maturato ed accettato già dall’infanzia!

Sono così forti e radicate che ci danno addirittura la certezza di una determinata realtà e quindi la motivazione verso alcune scelte piuttosto che altre e la loro realizzazione.

Le Credenze sono di 2 tipi:

  1. Potenzianti e ci permettono di fare scelte utili per il raggiungimento dei nostri obiettivi e quindi per soddisfarci;
  2. Limitanti che frustrano ogni nostro reale desiderio, soffocano l’azione e limitano i desideri, le ambizioni e anche i nostri sogni.

La maggior parte del nostro “programma”, sia negativo che positivo, è stato approvato da noi già nell’infanzia e ci è stato trasmesso dalle persone che ci hanno educati.

Queste persone ci hanno resi il più possibile simili ai simili, contestualizzati in quel momento.

Invece di giudicare perché e come lo abbiano fatto è molto utile per noi e per il nostro benessere imparare a  valutare se ora ci sentiamo a nostro agio con quei programmi e se così non fosse… CAMBIARLI!

Una Credenza è limitante solo se ci fa stare male, se ci provoca infelicità o ci impedisce di seguire i nostri desideri.

Una delle tecniche suggerite da R. Dilts (autore, formatore e grande esperto di Programmazione Neuro Linguistica) è quella del contro-esempio, l’eccezione alla “regola”, una regola che noi abbiamo scelto… fino a quel momento, al momento nel quale appunto decidiamo di cambiare.

Il lavoro sulle Credenze Limitanti viene fatto coinvolgendo svariati livelli (i Livelli di pensiero descritti da Dilts per esempio) e/o con differenti modalità ma questo è un lavoro che si fa in coaching ciò che ora è utile sapere è che il comportamento appreso può prevalere sugli istinti.

Le abitudini apprese, cioè l’educazione ricevuta, le nostre Credenze, sono più forti!

Dunque cosa ci serve per cambiare?

#1 Consapevolezza

La Consapevolezza, per riscrivere le esperienze della nostra vita (B. Lipton).

L’attenzione consapevole a noi stessi, a ciò che stiamo facendo in quel momento, non attiva il “programma automatico” delle Credenze Limitanti installate tempo fa nel nostro subconscio.

È dunque la mente conscia che prende il sopravvento su quella inconscia con i suoi vecchi programmi.

Quando decidiamo che è utile dare il meglio di noi, come ad esempio durante un colloquio di lavoro oppure al primo appuntamento con l’uomo o la donna dei nostri sogni, ecco che stiamo molto attenti a noi stessi.

La consapevolezza, l’attenzione ad ogni dettaglio ci mette in condizione di sentirci bene, mentre, quando i vecchi programmi prendono il sopravvento ecco che il lavoro ci può trovare frustrati e svogliati, i rapporti si arenano nella routine e le emozioni si affievoliscono… e tutto questo perché il vecchio programma, appena la nostra consapevolezza ed attenzione sono svanite, ha ripreso il sopravvento, la mente subconscia sta riprendendo vecchi programmi limitanti…

#2 Dialogo Interno

Se vi è capitato di sentire una “vocina” o avere dei pensieri che ripetono in continuazione…

-          “non ce la posso fare…”

-          “non sono abbastanza bravo/a…”

-          “non mi merito tanta felicità…”

Chiedetevi se sia utile fare questo tipo di affermazioni!!!!

Possiamo prendere il controllo di quella “vocina”, quel dialogo continuo che abbiamo con noi stessi se ci ripete all’infinito frasi demotivanti provenienti da vecchi schemi di Credenze che non sono più nostri!

Troppi “devo”, “così non si fa”, “è colpa tua”, “non sei bravo/a”… e poi la paura!!!

-          Paura di sbagliare;

-          Paura del giudizio degli altri;

-          Paura di restare senza soldi;

-          Paura di restare da soli…

… ecc. ecc. ecc.

… ma… ho paura che di questo parleremo nel prossimo articolo… :) !

Avete mai riso di gusto vedendo un film dove il protagonista è uno “sfigato” ?

Notate come, ridendo, prendiamo le distanze, sdrammatizziamo, capovolgiamo la situazione… ecco, lo stesso processo va applicato al Dialogo Interno Limitante.

Pensiamo a qualcosa o qualcuno (reale o immaginario) che non prendiamo sul serio, che ci fa ridere, al quale non diamo la minima credibilità ed immaginiamo che sia proprio quella persona o cosa a parlare…

Il trucco successivo è immaginarci che abbia anche una voce improbabile e particolari ridicoli e che arrivi da un punto lontano da noi… fino a farlo tacere definitivamente!!!!

Quando il Dialogo Interno ci aiuta, ci incoraggia, parla il linguaggio del benessere interiore, allora tutto va bene e noteremo come anche le nostre emozioni saranno positive, potenzianti… voleremo alto e tutto sarà possibile.

 

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri

i tuoi pensieri diventano le tue parole

le tue parole diventano le tue azioni

le tue azioni diventano le tue abitudini

le tue abitudini diventano i tuoi valori

i tuoi valori diventano il tuo destino

-Mahatma Gandhi-

 

Per ora mi fermo qui, avremo modo di approfondire ed ampliare l’argomento anche e soprattutto grazie ai numerosi spunti che mi avete dato!!!!

Bello che questa rubrica stia prendendo un aspetto… interattivo! :) GRAZIE!

Alla prossima!

8 commenti a:
“… pensate a cose straordinarie… saranno loro a portarvi in alto…” (Peter Pan)

  1. venerdì 13 luglio 2012 alle 15:32
    Valeria

    Ogni volta che leggo un tuo articolo mi sembra cosi’ assurdo il modo in cui invece ci comportiamo in realta’! Personalmente avrei bisogno di una tua versione digitale sul comodino che mi ripeta queste cose la mattina ;)

    • venerdì 13 luglio 2012 alle 16:13
      Claudia

      ahahahah ciao Vale. Sono davvero contenta che tu senta la differenza, vuol dire che il cambiamento sta avvenendo e, per citare un film che strapiace sia a te che a me, “SI PUO’ FAREEEE…!!!” e più il cambiamento ci lascia increduli più siamo sulla strada buona per arrivarci sai? Nel caso sono pronta ad installarmi sul tuo comodino… :) ))). Grazie Vale!!!

  2. venerdì 13 luglio 2012 alle 16:38
    federico

    ed ecco il secondo articolo, considerando il fatto che uno è piu’ bello ed interessante dell’altro, direi che potresti farne uno al giorno. lo potrei usare come mantra per affrontare ogni giorno con quella marcia in più, che serve a tutti noi per andare avanti, senza trascinarci nella quotidianità, ma diventando i veri protagonisti principali della nostra vita.
    mi piace come evidenzi concetti di cui io non penso mai, ma leggendo il tuo articolo, mi rendo conto che quello che serve è dentro di me e dipende solo da me fare il clik per vivere bene.
    pensiero positivo, ribelle alle credenze limitanti e spensierato, ok, ho capito!!

    • venerdì 13 luglio 2012 alle 19:46
      Claudia

      Ciao Federico, mi piace moltissimo la tua frase “senza trascinarsi nella quotidianità” ecco la chiave! Trovare nuovi accordi e nuovi suoni per farne la colonna sonora della nostra realtà, suoni belli, pieni, emozionanti! Grazie! Alla prossima allora….. :)

  3. sabato 14 luglio 2012 alle 13:09
    Cris

    Aspettavo il tuo secondo articolo, bello e interessante come il primo. Abbiamo la possibilita’ di scegliere perche’ permettere agli altri o al passato di interferire ogni volta nei nostri pensieri, nelle nostre azioni, nel nostro futuro? Il tuo mantra : posso voglio e me lo merito e’ stato illuminante e ti voglio ringraziare. Tu sei una persona eccezionale con una grande sensibilità ed e’ questo che la differenza e ti rende grande oltre a tutto il resto.

    • sabato 14 luglio 2012 alle 16:17
      Claudia

      Grazie Cris!!! Il tuo commento mi ha davvero emozionata! Sì, è verissimo, abbiamo la possibilità di scegliere sempre dove dirigere i nostri pensieri e le nostre emozioni, l’unica cosa che conta è imparare a sentire l’emozione che ci fa stare bene e seguirla, allora sì che tutto diventa possibile!!!! E’ come uscire da un bozzolo e ….volare via liberi. Bello!!! Grazie ancora e alla prossima Cris

  4. lunedì 23 luglio 2012 alle 13:13
    Francesca

    Finalmente vedo il secondo articolo – era ora !! Che brutto shock leggere questa frase ”Più simili ai simili”. Non posso immaginarmi un mondo pieno di “cloni”, di gruppetti pre-definiti e categorie più o meno accettate dalla nostra società !! Eppure credo che gran parte delle credenze limitanti, trasmesso dai nostri educatori ci ha portato a questo. La domanda che mi pongo è : faremo lo stesso con i nostri giovani ? La mia speranza è che sarà proprio la Consapevolezza e il Dialogo Interno in noi a bloccare il più possibile la trasmissione di credenze limitanti.
    Un altro bell’articolo che fa riflettere – complimenti …..ma non ci fare aspettare così tanto per il prossimo numero !!! Saluti Francesca.

    • martedì 24 luglio 2012 alle 6:27
      claudia

      già, ricordi?…”Another brick in the wall”!Penso a quante splendide potenzialità ognuno di noi ha da esprimere se solo sapessimo, o meglio, ci permettessimo di farlo! Sicuramente chi ci ha educato era in perfetta buona fede ma se sentiamo che ora qualcosa “non funziona” per noi allora è proprio il caso di riscrivere le nostre credenze, un po’ come quando, ballando, ci rendiamo conto di non andare più a ritmo…si cambia il passo e si riprende anche meglio di prima. Grazie Francesca, il tuo commento è arrivato molto opportuno per darmi spunti utilissimi per il prossimo articolo e farò in modo di non farti aspetatre troppo !!! :)

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