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Leadership e le cartine geografiche

Scritto da Giulia Baldissera il 6 giugno 2012, in Leadership
Le cartine geografiche come strumento di Leadership

A proposito di mappe, territori e leadership, oggi mi piacerebbe parlarti di cartine geografiche

Ti ricordi quelle enormi cartine o mappe che a scuola facevano da sfondo alla cattedra delle maestre?

Quelle piene di colori con tutti nomi delle regioni o stati del mondo!!!?!

O hai presente quelle mappe che si trovano nelle guide quando stai visitando qualche interessante nuova città?

Sono proprio loro le protagoniste di questo mio articolo di oggi.

Nei giorni scorsi ho avuto l’occasione di confrontarmi con due persone che stavano attraversando un momento un po’ particolare, che però penso sia abbastanza comune a tutti, me per prima: mi spiego, ti capita mai che ci siano delle situazioni di vita nelle quali vedi tutto nero, dove sembra che vada tutto storto, situazioni che ci danno quella sensazione di essere senza via d’uscita in cui ti senti confuso?

A volte è come se ci sentissimo quasi invischiati in una palude per cui non riusciamo a procedere né avanti né indietro. La sensazione dominante è quella di essere in balia degli eventi, di avere poca presa in quelle che dovrebbero essere le giuste scelte e/o decisioni per noi, magari siamo presi dal fare compulsivamente ma non consapevolmente.

Questi stati, sicuramente depotenzianti, come sai bene, possono essere causati da molteplici fattori e/o cause, ansie , apprensioni, paure, dubbi,…

Bene, ho una buona notizia per te, qualsiasi sia la ragione per cui tu ti trovi in questa situazione da questo buio, casino, rumore e confusione se ne può uscire.

Come?

Prendendo in mano la cartina della tua vita!!!!

È proprio in quei momenti in cui sei dentro al tuo sconforto, in cui sei confuso e impaurito, non vedi al di là del tuo naso, che ti devi ricordare chi sei e dove stai andando.

E la maniera migliore per capire qual è la giusta direzione da seguire non è prendere la prima strada che ti capita sottomano o quella che ti trovi di fronte ma è capire bene dove sei e puntare a dove devi andare per poi scegliere la strada giusta.

Questo lo puoi fare se decidi consapevolmente di dire Stop, aspetta un attimo, ti fermi prendi un bel respiro e prendi in mano la tua personale cartina, quella che ti porta al tuo obiettivo, così facendo ti tiri fuori per un attimo dal torpore in cui sei dentro, alzi lo sguardo, cambi la prospettiva e da lì da quella visione di te nella mappa decidi qual è la strada migliore per arrivare dove vuoi arrivare, la scelta giusta per te.

Prendi la cartina dalla tua tasca e individua dove sei e da lì scegli la strada migliore per raggiungere il tuo obiettivo, vedrai che da questa prospettiva tutto sarà più chiaro, il tuo stato d’animo cambia così come anche le scelte e le strade che potrai percorrere per arrivare alla meta.

Ti lascio con un filmato di qualcuno che cercava la strada migliore per arrivare alla stazione!!!!

Buon viaggio e alla prossima ;-) !!!

17 commenti a:
Leadership e le cartine geografiche

  1. mercoledì 6 giugno 2012 alle 13:26
    Tatiana Galiazzo

    Grazie davvero Giuly !
    Bellissimo articolo e soprattutto mi piace moltissimo questa strategia che sento davvero vincente ! Credo che molti , se non tutti , almeno una volta nella vita si siano sentiti spersi e confusi ,
    forse in pochi pero’ hanno pensato di agire così !
    Grazie ancora per questo prezioso suggerimento! Un abbraccio

    • mercoledì 6 giugno 2012 alle 13:30

      Ciao Taty,
      grazie!Mi fa piacere ti sia piaciuto!!!ma molto di più che ti possa essere utile, un abbraccio a te!!!!

  2. mercoledì 6 giugno 2012 alle 14:57
    thomas

    brava Giulia, spieghi molto chiaramente una condizione molto comune, spesso mi trovo a dovere gestire situazioni simili, quando vivi
    quel momento in cui prendi il respiro e cambi la prospettiva, poi prendere le decisioni diventa più semplice. Negli altri lo vedo dalla fiseologia che cambia immediatamente. E’una delle cose che preferisco nel nostro lavoro.

    • mercoledì 6 giugno 2012 alle 15:04

      Grazie Thomas,
      è vero infatti a volte basta un attimo quell’attimo che decidi di prenderti per staccare la spina e avere una strategia in tasca a cui attingere per affrontare meglio la situazione è un vantaggio!!!;-)

    • mercoledì 6 giugno 2012 alle 15:25
      thomas

      Esattamente,staccare la spina (non sabrina :-) ) è un aspetto fondamentale a cui deve seguire la strategia e la decisone, conosco troppa gente che stacca, riflette e riflette e ci ripensa e la vede da un altro punto di vista e…alla fine si dimentica di scegliere e ripiomba nel suo stare male e nel sentirsi senza via d’uscita…

  3. mercoledì 6 giugno 2012 alle 16:03

    Bello Giuly, ritengo molto importante il valore di sapere quale direzione prendere non dalla punta del naso ma dal di sopra, permette di vedere molto più in là e capire esattamente cosa c’è attorno e dove sei tu!
    Grazie Giuly, me la prendo e la rigioco!

    • mercoledì 6 giugno 2012 alle 20:28

      Grazie Manu ;-b

  4. mercoledì 6 giugno 2012 alle 22:12
    rita

    La “cartina” resta uno dei tuoi consigli/metafore che preferisco come anche la frase “non sento niente di negativo in te”…con queste poche parole hai fatto molto in due momenti per me cruciali…per questo grazie! …Diciamo poi che tirar fuori una cartina di tasca presuppone in ogni caso l’aver pianificato un viaggio…allora è davvero preziosa!

    • giovedì 7 giugno 2012 alle 5:29

      Grazie a te Rita per essere stata una delle ispiratrici di questa metafora invece!!!!!
      Ho voglia di vederti!!!!

  5. giovedì 7 giugno 2012 alle 17:21
    riccardo

    Ciao Giulia, ho dato una letta, spero di non risultare offensivo ne prepotente, volevo criticare una cosa o forse due,o forse tre, vediamo che mi viene.primo, a me (ti parlo di una mia visione personale) urta molto vedere le parole evidenziate, le parole importanti che risaltano in mezzo ad una frase, come per dire:”vedi?questa parola te la devi ricordare sai!è importante!”. è come se qualcuno ti guidasse e non ti lasciasse tenere il volante, urta.diciamo che indirizzano, ma in qualche modo le vedo come una offesa implicita alla capacità di comprensione delle persone.un pò come quando si osserva una sit-commedy dove ti dicono quando ridere.ovvio che la tua è un’ azione positiva verso il prossimo, un consiglio.forse se fossi in te userei un linguaggio meno amichevole e senza tutti quei punti esclamativi, perchè a me ricordano una pubblicità di prodotti americani presente, dove c è quella ragazza che ti parla sempre con il sorriso graffettato?ecco, forse le cose che non mi sono piaciute sono le parole sottolineate e il linguaggio da spot!spero di non offendere,è solo una critica fatta da una persona forse un pò particolare,me ne rendo conto. per quanto riguarda il tema o l’ argomento, mi è sembrato di leggere una metafora, certo non è possibile ridurre tutto ad una cartina, sarebbe meglio definirla una cartina in 3d…con zenit variabile….però per il resto non posso fare altro che stimare il tuo lavoro e la tua passione in queste cose, penso che le persone come te possano essere molto utili e positive. daje.

    • venerdì 8 giugno 2012 alle 8:00

      Ciao Richi,
      grazie per il tuo contributo, io non le vivo come critiche ma come spunti, idee perchè no di riflessione e chi lo sa di miglioramento.
      CI sentiamo presto :-)

  6. giovedì 7 giugno 2012 alle 21:13
    Antonio

    Credo che in momenti del genere arrivare a fermarsi e puntare al di la del proprio naso sia la chiave per comprendere il tutto….in questa maniera è possibile raggiungere un grado di resposabilità tale da rendersi veri protagonisti della propria esistenza….
    non è semplice, eppure so che è la chiave…..
    grazie Giulia

    • venerdì 8 giugno 2012 alle 8:01

      Grazie,
      per esserci!
      Bacio

  7. sabato 9 giugno 2012 alle 22:38
    giorgio

    Deng…Alt….Stop….conta fino a 10… è proprio così, quando ti capitano quei momenti bisogna fermarsi e pensare alla cartina “navigatore” oggi Tom Tom , e ridefinire la destinazione perchè la mappa c’è quindi non demordere perchè , se VUOI la strada la trovi , come la bussola trova il NORD : ok Giuly ,ricorderò la metafora nei momenti di “confusion”

    • lunedì 11 giugno 2012 alle 7:45

      Grazie, Paps!

  8. mercoledì 20 giugno 2012 alle 15:31
    alvise

    È sicuramente un modo di interpretare le cose interessante ed utile ! Grande giuly !!!

    • martedì 26 giugno 2012 alle 11:43

      ;-)

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