Testata: Resto del Carlino MENTAL COACH Evitiamo le trappole interne Ecco alcuni segreti per controllare le nostre emozioni durante il gioco Bologna, 11 novembre 2008 - Una delle primissime cose che spiego ai miei clienti quando faccio coaching in campo è di imparare ad essere più rigorosi con il proprio dialogo interno. Mi riferisco a quella vocina interiore che, spesso e volentieri, ci tiene compagnia durante la giornata. Attraverso il dialogo interno noi comunichiamo con noi stessi; commentiamo le esperienze vissute, quelle che stiamo vivendo e anche quelle che ci accingiamo a vivere. Lo facciamo a livello inconscio, ancorchè alcune persone possano esserne più consapevoli rispetto ad altre. Quindi tutti noi dialoghiamo con noi stessi, ma solo pochi sanno che quella vocina ha un potere enorme sui nostri pensieri e sui nostri stati d’animo. Oltretutto quella vocina ha una maledetta tendenza a essere ipercritica. È sempre pronta a redarguirci per gli errori che commettiamo piuttosto che a gratificarci per ciò che facciamo bene. Lei ci ammonisce, ci mette in guardia e cerca di proteggerci da possibili sofferenze. Ma cosa c’entra questo con il golf? Beh, ad esempio prima di un colpo, il dialogo interno di solito si dà un gran da fare e ciò che dice influenza la qualità del colpo stesso. In questa fase è importante evitare soprattutto le comunicazioni negative. Mi riferisco a frasi del tipo NON ti agitare, NON aver paura, ATTENTO al bunker, NON tirare in out, NON ti irrigidire, e così via. Nonostante le intenzioni che sono ovviamente positive, la formulazione della frase rende la stessa altamente disfunzionale. La mente inconscia non risponde ai comandi negativi. Non ti agitare, per l’inconscio si traduce in agitazione; non tirare la pallina in out, si traduce in tirala in out, ecc. Perplesso? Ok, facciamo una prova. Pensa alla tua auto. Ma non pensare ad una scimmietta che salta sulla capote. Non ci pensare! Allora? Scommetto che stai facendo una fatica biblica per non pensarci e alla fine… hai ceduto! Non è così? Essere più rigorosi con il proprio dialogo interno quindi, significa sforzarsi di evitare comunicazioni negative prima di colpire la pallina, in modo tale da non comandare all’inconscio di fare esattamente il contrario di ciò che vorremmo. Il lavoro ottimale consiste nel costruire la frase in maniera totalmente positiva, focalizzando l’attenzione della mente non su ciò che non si vuole, bensì su ciò che vuoi, affinchè la mente inconscia si possa attivare in maniera funzionale ai tuoi obiettivi.
Livio Sgarbi mental coach
|