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Già mental coach del Milan di Carlo Ancelotti, aiutò il club biancorosso nella primavera del 2007
- La Gazzetta di Reggio -
03/09/2009 07:43 - di Mauro Grasselli
REGGIO. La Pallacanestro Reggiana si affida ad un motivatore: Livio Sgarbi, già mental coach del Milan di Ancelotti. Non è una novità, per il club biancorosso: già nella parte finale del campionato 2006-07 la società di via Martiri della Bettola ingaggiò Livio Sgarbi con l’obiettivo di non lasciare nulla di intentato per evitare la retrocessione.
Come ricorderanno i tifosi biancorossi, in quella occasione finì male, con la squadra retrocessa in Legadue, ma l’ultima parte della stagione - proprio quella in cui Sgarbi svolse il proprio lavoro finalizzato ad aumentare le motivazioni e l’autostima dei giocatori - la squadra reggiana infilò una inimmaginabile serie di vittorie consecutive e scivolò nella serie cadetta «solo» a causa dei due punti non riconosciuti al club biancorosso nonostante il clamoroso «caso Lorbek» e la contestatissima vittoria ottenuta sul campo dalla Benetton Treviso. Ieri Livio Sgarbi è stato presentato alla nuova formazione biancorossa, in ritiro a Castelnovo Monti. Il motivatore non resterà costantemente a contatto con la squadra, ma la società ha deciso di avvalersi del suo apporto fin dal precampionato, in modo da fornire un aiuto ulteriore ai singoli giocatori e quindi al gruppo. Nel febbraio 2007 Livio Sgarbi approdò alla Pallacanestro Reggiana nel momento in cui la squadra biancorossa cercava di raggiungere la salvezza nel campionato di serie A. Le tre prime vittorie consecutive consentirono alla Bipop (quello il nome dello sponsor principale) di agganciare l’Air Avellino a quota 18 punti in una classifica che sembrava ormai destinata ad essere un calvario per i colori reggiani.
Il lavoro di Livio Sgarbi in quella occasione fu mirato essenzialmente ad ottenere un obiettivo: compattare il gruppo biancorosso, dandogli la mentalità necessaria per cercare di conquistare la permanenza nella massima serie.
A fine aprile la Bipop, all’epoca allenata da Max Menetti, afferrò il treno-salvezza vincendo il big-match con Teramo (70-67 al termine di 40 minuti tiratissimi e per certi versi agghiaccianti, vista l’importanza della posta in palio). Quella fu la sesta vittoria di fila, e a quel punto le possibilità di centrare l’obiettivo di fecero davvero concrete. Ma nel turno successivo i biancorossi vennero travolti in trasferta dalla Benetton Treviso, e a quel punto il morale andò in briciole, così come le speranze di salvezza. La squadra perse anche le ultime due partite stagionali: al Palabigi con l’Armani Jeans (superiorità milanese evidente) e a Capo d’Orlando («suicidio» biancorosso contro una squadra tutt’altro che irresistibile) nell’ultimo match che ha visto la Pallacanestro Reggiana in serie A. Livio Sgarbi, reggiano, è noto per essere stato il motivatore del Milan di Ancelotti.
La Pallacanestro Reggiana è stato il primo club italiano di basket ad avvalersi, nel 2007, della consulenza di una figura particolare come quella del motivatore.
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